Diciannovesimo Episodio: The Sound of Muzak  


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Questo capitoletto è una spiegazione di qualche curiosità che forse è saltata in mente a chi leggeva i titoli dei capitoli… diciamo che è una spiegazione di cosa trovate fra le righe… delle citazioni… degli accompagnamenti e della soundtrack della trilogia.
Visto che è un capitoletto di cazzate se non avete tempo e vi siete già scassati nell’ultimo capitolo, saltatelo a piè pari e proseguite al prossimo… anche perché io di musica me ne intendo come Noah di magia perciò ci scriverò dozzine di cavolate!

Petrified Eyes: È il titolo di una canzone degli Angra, gruppo Power Metal brasiliano molto raffinato, noto anche per le incredibili doti del cantante Andrè Matos considerato uno dei migliori vocalist metal al mondo. Tutti i membri del gruppo sono maestri universitari di musica in Brasile… lo stesso Matos ha una laurea in composizione di musica classica… ed era già direttore di orchestra a venticinque anni se non sbaglio... dico io ma si può! Al momento Matos è stato sostituito da Edu Falaschi, altro grande vocalist, e io a casa ho il plettro del chitarrista Rafael Bittencourt che sono riuscito a prendere durante il loro concerto a Roma! La mia storia è legata alla loro!!

Primo Episodio, Gallows Pole: È una delle canzoni che ha ispirato il personaggio di Astea… (che ovviamente si rifà anche al testo di Petrified Eyes). Un capolavoro dei Led Zeppelin (anche se preferisco la versione live fatta solo da Jimmy Page e Robert Plant) che parla appunto di un tipo alla gogna che cerca di corrompere il boia con oro, argento... fino ad arrivare a offrire l'amore della sorella... negli ultimi anni ho anche iniziato a suonarla dal vivo col mio gruppo!
Il boia accetta tutti i doni grato (compreso il caldo amore della sorella del condannato) e poi lo ammazza.

Secondo Episodio, Clean: Canzone dark vibrante sui toni dell’indefinito e del vago dei Depeche Mode. Loro c’entrano sempre in ogni mio lavoro…

Terzo Episodio, Dance of Pales: Questo brano fa parte della colonna sonora del videogioco platform 2d per playstation - Castlevania Symphony of the Night, una specie di valzer svitato... visto che la scena della festa di Coral è ispirata ai flash di Shining e ad una festa assurda mi sembrava molto adatto...

Quarto Episodio, Cruel Sister: I Pentangles sono un gruppo folk irlandese che aggiunge alla tradizione musicale isolana una tecnica libera di reinterpretazione che mi fa pensare al progressive rock. Sono degli anni settanta e sono uno dei miei gruppi preferiti, la voce di lei, Jacqui McShee ha ispirato Dolores dei Cranberries mentre uno dei due chitarristi, John Renbourn è uno dei miei preferiti in assoluto. Fenomenali. Rilassanti, geniali, delicati, allegri. Grandi.

Quinto Episodio, Blow Up the Outside World: Splendida e rabbiosa canzone dei Soundgarden gruppo grunge ormai sciolto di cui faceva parte Chris Cornell anche vocalist degli Audioslave, Chris è una delle migliori voci in giro in assoluto. La canzone comincia con un bel “nothing seems to kill me no matter how had I try.” “Niente sembra uccidermi non importa quanto duramente ci provi.”
Mi sembrava calzante… e poi Astea fa vedere una parte di sé in questo capitolo… che s'intona alla canzone!

Sesto Episodio, We’re in this Togheter Now: Canzone dei Nine Inch Nails, uno dei gruppi musicalmente più influenti degli ultimi vent'anni… la canzone mi dà il senso della lunga marcia uno contro tutti, della lotta senza speranza, condotta col massimo della forza di volontà. Una curiosità, il cantante dei Nine Inch Nails si chiama Trent Reznor… come il nostro Dante. Sono stato al loro ultimo tour prima dello scioglimento!

Settimo Episodio, Here to stay : Canzone dei Korn dai toni “compatti e duri” quanto rabbiosi e graffianti… mi piace… il titolo ha a che vedere col capitolo… forte!

Ottavo Episodio, Traveller in Time: Canzone dei Blind Guardian, gruppo Power Metal (speed Metal…oppure Epic?) che si è sempre interessato di fantasy e fantascienza, specialmente nei loro magnifici testi. Sono fra i miei preferiti, la voce del cantante Hansi Kursh (Kursh come Teiris Lephrea Kursh) è forte, alta e graffiante… una particolarità per un tipo di musica che in genere lascia poca libertà alla tipologia del vocalist. La canzone in questione è ispirata al libro “Dune”, dove appunto ci sono dei vermoni giganti come lo wyrm di cui tanto si parla in questi capitoli.

Nono Episodio, Midnight Slayer: Secondo cartellino timbrato per Castlevania: Symphony of the Night! Questa canzone qua però è un remix. Viva Castlevania! Trama di vampiri, ambientazioni e atmosfere dark retrò. La canzone è perfetta con la scena e pure con il titolo, HA!

Decimo Episodio, The Lost Art of Keeping a Secret: Canzone dei Quotsa… ehm no aspettate non è un insulto in sanscrito… è l’abbreviazione di “Queens of the Stone Age”… mi piaceva il titolo, la canzone è carina, loro so forti… perché no?

Undicesimo Episodio, God’s Away on Business: questa è una delle canzoni più storte che io abbia mai sentito, firmata Tom Waits… se riuscite in qualche modo a rimediarla state pronti a spegnere tutto per non impazzire. Secondo me si sposa col capitolo!

Dodicesimo Episodio, Sunburn: Splendido capolavoro dei Muse, gruppo Alternative Rock molto giovane (ormai manco più tanto!!) con degli ottimi cd alle spalle e tanta bella musica… anche loro fra i miei preferiti di sempre. Parla di una donna… e dei suoi… effetti.
“She burns like the sun, and I can’t look away… and she’ll burn our horizons...”
“Lei brucia come il sole e non posso guardare altrove, e brucerà i nostri orizzonti…”

Tredicesimo Episodio, Gravity Eyelids: Canzone dei Porcupine Tree, un gruppo che ho scoperto qualche anno fa e che mi ha letteralmente entusiasmato. Questa canzone in particolare è acquatica, inconsistente, indefinita… strana… poi improvvisamente comincia a diventare tagliente, affilata… fino a esplodere in una rabbia dell’inevitabile… non saprei altrimenti come descriverla, è stupenda.

Quattordicesimo Episodio, Down with the Sickness: Canzoncina degli “scoppiati” Disturbed che non hanno tutte le rotelle a posto, un gruppo che fa un genere che si potrebbe definire crossover... anche se i Disturbed sono anche molto di più... hanno per così dire... più livelli narrativi all'interno delle loro canzoni. Il livello dell'impatto brutale, ma ad un ascolto più attento anche quello di una costruzione complessa dei brani, di riff ricercati e sonorità particolari. Con un cantante ugualmente folle direi (che però ha già due lauree… bastardo); la canzone mi piace perché è storta, folle e pazza… e ha ritmi imprevedibili. Si sposa col capitolo.

Quindicesimo Episodio, The Wreckoning: La canzone è di un gruppo nuovo saltato fuori nella colonna sonora di 8 Mile di Eminem, la canzone è divertente, cattiva, quella che la canta ispira sesso… e comunque il titolo è preciso col capitolo in cui c’è lo sconclusionato banchetto-festa- fra scheletri e umani…

Sedicesimo Episodio, A Past and Future Secret: Poesia pura dei Blind Guardian, i brani del testo sono nel capitolo, una musica che semplicemente ha ispirato il capitolo e che ho ascoltato mentre lo scrivevo.

Diciassettesimo Episodio, Heartattack at a Layby: Altra canzone dei Porcupine Tree, forse la canzone più triste che mi sia capitato di sentire nell’arco degli ultimi anni… secondo me ci sta bene con la crisi ormai serena di Astea.

Diciottesimo Episodio, The Forsaken: Altra canzone dei Disturbed inserita per altro nella colonna sonora di quel filmaccio che è "La regina dei Dannati" orribilmente tratto dalla splendida saga di vampiri di Anne Rice. Questa canzone è proprio bella… parla di vampiri… ed è perfetta per Lord Dante Reznor!
Ultima cosa: il titolo di questo capitolo, The Sound of Muzak, è una storpiatura di The sound of Music, ed è il titolo di un’altra canzone dei Porcupine Tree… forse la più famosa del CD “ In Absentia”, ed è anche una delle più belle.

I Nomi di Petrified Eyes:

Gran parte dei nomi è ispirata al Videogioco di Tattica e Strategia “Dragonfroce” per l’ormai defunta console Sega Saturn. Uno dei più bei giochi a cui abbia mai giocato…

Astea è il nome della divinità benigna (una donna) che protegge Legendra, il mondo di Dragon Force.
Shaen è indù e significa falco… certo che con la vista che si ritrova il Falco è perfetto... ahah^
Ingram invece è un nome teutonico che significa corvo… qua meglio non fare commenti...
Ringrazio per questi due nomi la solerte Tabata che mi ha aiutato nella scelta!

Coral significa corallo ed è un nome femminile inglese che però mi suonava bene col personaggio.

Poi c’è Dante Reznor… se non sbaglio Dante viene usato in un gioco dalla ambientazioni Dark di nome Devil May Cry… ma a dire la verità il mio Dante deriva più dalla divina commedia che non da altro… quanto al Reznor l’ho già detto.

Teiris Lephrea Kursh: Teiris è il nome di una regina di Legendra, uno dei personaggi principali di DragonForce, la regina degli elfi del regno di PaleMoon, Luna Pallida. Era una vera regina insulsa incapace di condurre il suo popolo… provavo un piacere particolare nell’annientarla con le mie truppe… ehm ma non divaghiamo! E' un nome che mi da la sensazione di fragilità e delicatezza. Lephrea non so da dove cavolo sia uscito mentre Kursh deriva dal cantante dei Blind Guardian.

Manoa Veda d’Uryll: Manoa è il nome di una elfa generale dell’armata di Teiris, i Veda sono dei testi sacri Indù ma non chiedetemi di più che avrò già sparato cavolate… quanto a Uryll è il nome di un generale sempre di DragonForce, una vampira dark bella e bla bla bla sono innamorato…

Poi c’è Wein, e qua salteranno fuori le magagne… perché Wein è il nome del personaggio principale di DragonForce, il re giovane bello, biondo, simpatico, buono… E ODIOSISSIMO… la cosa bella è che Wein inizialmente non era un personaggio chiave della storia ma col suo esordio col botto si è ricavato a forza un posto di rilievo nella trilogia. Grande Wein!
Wein: Grazie grazie...

Passiamo a Etrom che me la stavo pure dimenticando; ovviamente Etrom è l’inverso di Morte e qua c’è una citazione di Shining… Redrum - Murder… se non avete letto il libro è meglio non parlarne più ^^. (Che poi nemmeno io ho letto il libro ma ho visto solo il film…)
Anche la scena nel palazzo di Kaviel, quando il Guardiano urta Coral la prima volta che lo vede e Coral si ritrova alla festa, è ispirata al film di Shining… volevo rendere la stessa atmosfera.

Shagrath, Galder e Mustis vengono dal gruppo norvegese Dimmu Borgir. Perchè? Perchè mi fa ridere l'idea che i nomi degli dei derivino da un gruppo del genere. E poi avevano dei nomi fichi.

Enid deriva da Enid Blyton una delle mie autrici di romanzi preferite dell'infanzia. Scriveva di un gruppetto di ragazzi adolescenti che spesso finivano in avventure mirabolanti in giro per la campagna inglese...Brynard mi ricorda il ghiaccio e la brina, Kaviel invece è un nome tagliente e assassino che mal s'adatta all'immagine fanciullesca del guardiano.
Gaul è uno dei “dark apostoles” di Dragon Force, Seiphen Lun m’è uscito a caso.

Poi Noah…
Noah è Noah, me l’ha suggerito il mio amico Daniele che ringrazio ancora.
Paragrafo a parte sul character design di Noah…
Me ne stavo in chat con la solita gentaccia appassionata di fantasy… alcuni dei quali anche abbastanza disperati da leggere quello che scrivevo… altri così scazzati da darmi una mano nell’impresa che mi apprestavo ad intraprendere. Ovvero… immaginare il character design di Brynard Signore dei Ghiacci, Demone Sovrano della Guerra.
Fatto sta che disegnando e disegnando mi è uscito fuori uno che con Brynard non c’entrava una mazza nella mia testa… ma che era troppo figo (a mio avviso) per rimanere fuori da PE… e così è nato Noah. Mi serviva un personaggio da affiancare a Dante che gli permettesse di fare quattro chiacchiere altrimenti Dante se ne sarebbe rimasto nella sua campana di cristallo a fare il decadente… beh… ho colto due piccioni con una fava creando Noah…
Noah è nella mia testa…
Noah: tu sei più pazzo di me.
Qua il ringraziamento va a tutti i membri della chat… che, chi più chi meno, mi spingono a continuare a scrivere…

Ridley è venuta fuori poco dopo Noah… il nome è maschile, Ridley Scott è un regista, poi c’era Ripley di Alien, la protagonista della trilogia, ma Ripley non mi andava giù e così ho scelto Ridley…che fra l’altro è anche il nome di un personaggio “forte” di Suikoden 2 altro gioco RPG per Playstation…ehm peccato che nel gioco Ridley era un generale coboldo… praticamente con la testa da cane… ehm wabbè!

Curiosità:

Vi chiederete perché non ho messo ‘ste curiosità alla fine di ogni episodio…
O più probabilmente vi starete chiedendo perché avete deciso di leggervi ‘sta robbaccia…
…comunque… beh non mi andava di annoiare tutti… così ho pensato… io lo metto tutto insieme, poi chi è abbastanza folle da leggerselo lo fa, altrimenti giustamente se ne frega e va avanti… e ora buon divertimento col proseguo di PE …
(chissà quando finirà… voglio farlo bello lungo così potremo farci i cosplay!!! )

-per i fan di Dante: Il libro che stava leggendo era “il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

-l'arrivo di Noah nella sua stanza con i conigli con l'assurdo riferimento ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ed alcune frasi di Dante sono frutto dell'apporto di una lettrice del romanzo che ha fatto da beta tester al lavoro! Un grande ringraziamento ancora a Tabata!!!

Petrified Eyes Outtakes:

Come alla fine dei film di Jackie Chan ci sono i suoi errori e le risate fatte con la troupe ecco qui un po' di outtakes anche dalla prima serie di Petrified Eyes!

Decimo Episodio

«Chissà dove sarà andata…» Si chiese mentre vagava per i vicoli del paese… poi arrivò in una piazza affollata sulla quale si affacciava la locanda del Cinghiale Inzuppato.
*Tutti i passanti della piazza che si bloccarono e rivolsero lo sguardo allo Scrittore…*
*ehm…*
…davanti alla locanda del Drago Verde…
*Tutti ripresero a camminare come nulla fosse…*
Tutti: Fa molto Truman Show...

«Magari è la dentro a mangiare…» pensò Wein a voce alta.
Entrò.
*SDENG*

Tredicesimo Episodio

Dopo un po' si scosse e decise di seguire la pista… sentiva qualcosa in quelle orme.
Si ritrovò fuori dal castello, i suoi passi si fecero man mano più veloci…e il loro rumore lo accompagnava nella notte insieme ai freschi aliti di vento. Il cielo era uno scolapasta di stelle…

Tutti: che schifo hai rovinato tutta l’atmosfera…
Scrittore:… ehm… pardon rimedio subito…

Decise di seguirle… sentiva qualcosa in quelle orme.
Si ritrovò fuori dal castello, i suoi passi si fecero man mano più veloci… e il loro rumore lo accompagnava nella notte insieme ai freschi aliti di vento. Il cielo era un misto fra il blu della notte e il riverbero soffuso di miliardi di stelle vicine e lontane… tutte visibili in quella meravigliosa isola.

Bene gente qui abbiamo finito ci si vede al prossimo "The Sound of Muzak" alla fine del primo libro!!"
Buona lettura a tutti!!
Filippo

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