Quarantottesimo Episodio- The Sound of Muzak 3


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Eccomi qua a scrivere le mie solite boiate riguardo i titoli degli episodi.
The Sound of Muzak 3 parlerà del primo cd OST di PE 2 - Time.
Ehm... dicevo *si dà un tono*

Trentaduesimo Episodio_ Mindfields: è una canzone dei Prodigy veramente cafona. Nel senso che... beh sì insomma... bassi a palla, batteria che carica, mi sembra fosse anche nella colonna sonora di Matrix, quando lui va in discoteca e Trinity si struscia e gli dice qualche roba su Morpheus...
Ho scelto questa canzone perché volevo rendere nel capitolo la suspance che avrebbe dovuto avere il lettore nell'attendere l'entrata in scena del vecchio(giovane?) Astea. Poi la scena comincia in una locanda... quindi rievocava anche quella scena di Matrix in un certo senso. La canzone è un intero climax che esplode con calma irrefrenabile. Vedere Astea afferrare Wein e quasi spaccargli il collo era una scena che doveva far pensare al lettore "uh-oh... ma che razza di Astea ci ritroviamo??"

Episodio Trentatre e Trentaquattro_ Beh lasciamo perdere queste due canzoni. So a memoria il "Triangolo" e "Cercami" di Renato Zero perché al liceo un simpatico idiota le cantava praticamente a ogni ora e anche durante le lezioni... quanto a Crucify degli Army of Lovers... è una canzone cantata da un gruppo di due gay e un transessuale (gran bella donna) invasati di glam ottocentesco (ma cos'è il glam ottocentesco??)
Il video è disgustoso e la canzone pacchiana... quindi mi pareva si adattasse tutto alla perfezione hehe...

Trentacinquesimo Episodio_ Party Hard: Quello zozzone di Andrew WK ha fatto una gran bella canzone per scatenarsi... visto il gran casino che alzano durante l'esecuzione Wein e Astea ho pensato che il ritmo adatto fosse proprio un rock semplice, immediato e abbastanza cazzone (nel video il cantante unto, sudato, capellone e trucido combina un gran casino col suo gruppo... )

Trentanonsocosa Episodio_ You're Lost Little Girl: in questa canzone i Doors si superano nella loro abilità di creare ambientazioni distorte e un po' grottesche. Non mi ha colpito tanto il testo quanto la melodia altalenante e ripetitiva... Come se in mezzo al caos del palazzo di Tradnor, Noah sentisse solo quella musica nella testa e una voce calda e profonda che gli chiede "ti sei perso? Bambino mio?"
... brrr

Treantasettesimo Episodio_ Butterflies and Hurricanes: E così mi accingo ad affrontare un altro cliché del fantasy, del fantastico e anche dell'horror cercando di stravolgerne un po' le componenti... in realtà è uno dei temi della serie quello di giocare sul clichè per stravolgerlo... quindi sotto con... “LA CASA STREGATA”... BWHAHAHAHAHAH ehm...
La canzone oscilla fra periodi di calma e follia, fra farfalle e uragani... visto che in quella casa ne succederanno delle belle mi pareva un bel preludio...

Trentottesimo Episodio_ On The Run – Mad Tea Party: inutile dire che il mad tea party è riferito ad Alice in Wonderland... [a very merry unbirthday, to who? to me! ehm scusa... Nd. UO] Noah ha insistito tanto per partecipare al capitolo ma io non ho voluto e così mi ha tenuto il broncio fino all'episodio "What Planet Is This!" ... (che leggerete fra un po'!)
La canzone è On The Run, una canzone dei Pink Floyd, che ho scelto però nella versione di CowBoy Bebop, riarrangiata da Yoko Kanno. È la canzone della follia tesa e instabile!

Trentanovesimo Episodio_ Scaraqualcosa Fair: capolavoro di Simon & Gianfranco, la canzone parla di un uomo probabilmente un po' toccato che ricorda di una cittadina canadese dove c'era una donna che lui aveva amato.
È la canzone di un ricordo velato dal tempo e da un pizzico di anormalità... veramente intima, perfetta per Dante.

Quarantesimo Episodio_The Flying Club Cup: questo gruppo l'ho scoperto nel 2009 e mi ha subito colpito per le sue sonorità folk a volte anche un po' balcaniche, accompagnate da una splendida voce alla Morrissey degli Smiths... il brano è carico di speranza e di positività... e mi è parso perfetto per un momento in cui i nostri si riorganizzano e elaborano una strategia per affrontare gli anni a venire...

Quarantunesimo episodio_ Papillon: La canzone è la canzone del
"Cognac"?
"Cognac."
Gli Stratovarius si lanciano in una ballata dal gusto antico perfetta per un ballo dove si conosceranno per la prima volta due dei personaggi più importanti di Petrified Eyes e Faint Hallucination (storia gemellata con Petrified Eyes diciamo...). Una goduria scrivere il capitolo... anche se è stato parecchio impegnativo! Provate voi a far parlare Dante con qualcuno che sa come rispondergli per tutto quel tempo! Anf anf! (Ancora ringraziamenti a Zurundolo uno degli autori di Faint, è stata una faticaccia anche per lui...)

Quarantaduesimo Episodio:_ I'm a man of constant sorrow: la canzone è tratta dalla OST di Fratello dove sei film dei fratelli Cohen (gli stessi de Il grande Lebowsky) e alla voce c'è, udite udite, George Clooney. È una canzone idiota mezza country mezza malinconica mezza spassosa... e Wein imparò a suonare il banjo. L'originale è di Bob Dylan.

Traduzione
Sono un uomo immerso in un dolore costante.
Ho visto guai per tutti i miei giorni
Ho salutato il vecchio Kentucky
dove sono nato e cresciuto
Per sei lunghi anni sono stato nei guai
Qui sulla terra non ho trovato piaceri
Perché in questo mondo sono condannato a vagabondare
Non ho amici che mi aiutino adesso
È un addio mio caro vecchio amore
Non mi sarei aspettato di vederti ancora
Perché sono costretto a prendere questa ferrovia del nord
Forse morirò su questo treno
Potrai seppellirmi in qualche valle profonda
Dove per molti anni giacerò
Allora forse imparerai ad amare qualcun altro
Mentre io dormo nella mia bara…
...HAHA... NO COMMENT... è una canzone troppo idiota.

Quarantatreesimo Episodio_ Gravedigger: questa canzone è un capolavoro malinconico e triste firmato Dave Matthews (senza la Band...), dal testo fatalista e tremendamente d'effetto. Una vera meraviglia... che ha ispirato tutto il capitolo dove guarda caso compaiono becchini a destra e a manca ^^
... ...Astea ...è un tenerone ...BWHAAAAAAA POVEROOO SONO UN UOMO ORRIBILE ORRIBILE! HO FINITO DA POCO "TIME", NON DOVEVANO SUCCEDERGLI TUTTE QUELLE COSE ORRIBILI...
*Dante arriva e porta via lo Scrittore*: su su...

Quarantaquattresimo Episodio_ Starless: BWHAHHAHAHHAUUHUHUHUH perché sono tutti tristi!!!
la canzone è dei King Crimson un gruppo progressive parecchio antico... dei tempi dei Genesis... una perla rara, la versione del capitolo è la cover di Craig Armstrong, un compositore in grado di fondere sintetizzatori e classica alla perfezione. Ne sentiremo parlare ancora nei prossimi episodi...

Quarantacinquesimo Episodio_ Disturbed and Twisted: inizialmente la canzone dell'episodio era un brano di pianoforte dalla OST di City Hunter chiamato Tatta no Hitotsu no Omoide, lenta e un po' malinconica. Non trovando il brano in giro ho optato per il brano Like Cockatoos dei Cure il cui testo parla di un incontro particolare fra un uomo ed una donna... canzone eccezionale dal punto di vista atmosferico... ma anche questa non l'ho trovata sul sito dove compongo i player da mettere in Petrified Eyes... così alla fine ho optato per una canzone veramente... malata... che viene dalla O.S.T. Di Vampire the Masquerade Bloodlines... gran bel gioco... è la musica più spettrale che conosca e accompagna un brano del gioco... veramente horror... insomma una bella cornice a un nuovo stupendo cameo di Tabata. (Tabata... esiste... anche e soprattuto fuori da queste pagine...così come esiste fuori dalle regole del continente di Aman... così che le regole stesse del romanzo si devono piegare al suo ingresso nella narrazione...)

Quarantaseiesimo Episodio_ Wedding Nails: questa canzone è un capolavoro strumentale dei Porcupine Tree, una chitarra elettrica rude e carica di emozioni si snoda insieme a basso e batteria su note dal sapore orientale. È una canzone per Tabata e per Dante. La paura dell'inevitabile. Di un qualcosa che potrebbe esplodere da un momento all'altro.
Assurda, com'è assurdo il dialogo di cui è protagonista lo Scrittore in cui si cimenta nell'impresa di chiedere alla pazza Tabata il permesso di far parte di una sua storia!

Quarantasettesimo Episodio_ Twisted, Everyday Hurts: canzone veloce e inferocita degli Skunk Anansie che esprime tutta l'aridità dell'ennesimo giorno di vita passato a combattere fino al limite delle proprie possibilità per arrivare al limite minimo di sopravvivenza.
Nel video i tipi del gruppo camminavano nel deserto legati da gigantesche corde trascinandosi fino allo stremo.

Quarantottesimo Episodio_ One: canzone di Aimee Mann tratta dalla colonna sonora del film Magnolia. Bella, semplice e carica di significato. Astea sente le parole e si incavola con Wein, d'altra parte ha un sacco di pensieri del genere che gli passano per la testa hehe... l'originale è dei Three Dogs Night... anni settanta e molto più ritmata...
Ultima chicca, mi immagino il padre di Noah come se fosse uno Jeff Bridges (quello del film “ il Grande Lebowski”) però grande e grosso… ha i suoi stessi sguardi e modi di fare.

Petrified Eyes Outtakes:

33 Episodio:

I cavalli con le catene, come le ruote, brontolarono un po’ per poi fermarsi.

TUTTI: CATENE??
Scrittore: VOGLIO VEDERE VOI A GUIDARE UNA CARROZZA A TRADNOR SUL GHIACCIO PERENNE!!!
Tutti: SI MA I CAVALLI CON LE CATENE!!!
Scrittore: STOOOOOP!!!


34 Episodio:

«Su andiamo mica ti stai prostituendo… prendila come una festa in maschera!!»
Astea lo guardò lamentoso.
«Oh! Sei un amore. Un po’ di rossetto, le ciglia finte ed il gioco è fatto!!»
* ciglia finte, comprate le ciglia finte! Since medioevo fantasy! Una grande tradizione di travestiti!*


Wein si frappose salutando e cercando di attirare l’attenzione.
Ma a questa prima occhiata si univa il suo vestiario, un pesante cappotto lungo, legato da decine di fibbie, le braccia anch’esse legate… e una gigantesca alabarda che portava appoggiata su una spalla… come se fosse una scopa… o un’asta da biliardo.

*Tutti: E che cavolo c’entra 'mo il biliardo!!!
Wein: PORCO MONDO COSI’ NON VA! NON MI È MAI ANDATA COSI’ MALE CON LE DONNE!!!!
Tutti:……
Wein: Oh Galder l’ho detto o l’ho pensato??? CACCHIO!*
Ville a ogni modo non aveva reagito, forse l’aveva solo pensato. Sospirò e tornò a fissare quegli splendidi capelli blu che le ricadevano in due ciocche davanti al viso.


36 Episodio:

Rimase quasi delusa quando la porta si aprì semplicemente ruotando la maniglia.
«Beh?» disse Wein.
«È aperta! Io non ho ancora cominciato!»
Stavolta fu Astea a oltrepassarli ed entrare.
Appena messo piede dentro si sgrullò come un gatto inondando il poco che era rimasto asciutto dei tre.
Chiusero la porta… e mi sono rotto di scrivere.

Ville: *SBADEISCH!!!*
Wein: Ma che cavolo di modo di fare il proprio lavoro!
Scrittore: Se mi sono rotto mi sono rotto…


38 Episodio:

«COSA ESSERE TU!» continuò lei.
«Mi dispiace ma questo avrei dovuto dirlo io!»
«Eh no! IO sono quella che avrebbe dovuto dire cosa essere tu altrimenti non l’avrei detto né sarebbe stato scritto!»

Scrittore: Cielo, Ville è impazzita.
Noah: Anche tu lo sei.


39 Episodio:

Forse aveva dimenticato come si stava comodi, o forse erano affezioni che in un certo senso non lo riguardavano più.
Dopo un po’ si spostò.

Scrittore: PORK!
Dante: Che c’è?
Scrittore: Ti sei spostato…
Dante: certo… dovevo rimanere con la schiena a zig zag per fare bello il tuo pezzo…
Scrittore: ma!! Ma…


40 Episodio:

Ville addentò finalmente un biscotto. L’espressione divenne appena più serena, erano buoni davvero, avevano la forma di strani orsacchiotti e coniglietti.

Noah: DOVE??
Scrittore: Torna a dormire bambino idiota…


Un’altra tegola.
Cos’era quella storia sulla Morte?
Lei decise di andare a cercare Astea.
Meglio lasciare con Ville qualcuno che potesse difenderla visto com’era ridotta.
Wein mugugnò qualcosa cercando di stendere l'ala rotta. Roxane scosse la testa ed uscì sotto la pioggia.
Certo, difenderla, ogni tanto Wein riprendeva a piagnucolare per il dolore al braccio e all’ala spezzata.

Wein: Cavolo la smetti?? Sei odiosa!
Roxane: Cosa??
Wein: In ogni scena in cui parlo io cerco di mantenere un tono per fare il figo con le lettrici e tu poi mi sputtani quando sono fuori dalla narrazione dicendo che piagnucolo!! Certo che piagnucolo! Vorrei vedere te a prendere una smazzata da “Astea the Undertaker”!
Roxane: hihiih… sei carino quando t’ incavoli…
Wein: Eh?? DAVVERO??? *Blush*


41 Episodio:

«Ok allora dimmi il tuo nome.»
«Mi dispiace ma non posso. Per via di una profezia non posso rivelarlo a nessuno, per adesso… come il mio volto…»
«Sì ma allora scegliti un soprannome!»
«Sceglilo tu! Tanto Dante non mi chiama mai per nome.»
Noah prese a ridere.
«Ma che cavolo di assurdità HAHAHAH!!»
Lei lo sollevò per la collottola e lui si immobilizzò stile gatto.
«Primo, non dire parolacce, secondo, se non ti sta bene così puoi sempre non chiamarmi e crepare solo in questa stanza…»
«Ok… hum… Chey?? Che nome gli do?» domandò Noah al pubblico.

Cheyenne* Cadendo dalla sua sedia in prima fila*: CHE-COS??? .. CHEEYYYYY??
Noah: Dai suggerisci! Suggerisci sempre i nomi tu! E poi Dante è roba tua!
Cheyenne: MA NON DICIAMO PALLE!
Noah: daiiiiiiiiii

«Allora mostriciattolo dai capelli bianchi… devi imparare sin da piccolo a tirare di spada altrimenti alcuni movimenti non li imparerai mai…»
«Io voglio fare il mago!»
«Ma che stupidaggine.»
«No davvero.»
Cambiarono stanza, entrarono in una gigantesca biblioteca.
«Ok comincia a leggere» disse e lo lasciò li.
Dopo qualche minuto Noah si aggirava per la stanza alla ricerca di non so chi dato che Chey ancora non ha letto il capitolo…
Ehm…devo rimediare…
Che casino.


Finisce qui The Sound of Muzak 3... anche perché è finito qua il cd di OST.
il prossimo alla fine di Time!
Buona lettura e preparatevi al gran finale della seconda serie!!!

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